Dice il poeta Esiodo:

Quando Orione e Sirio sono giunti a metà del cielo [...]

allora, o Perse, raccogli tutti i grappoli d'uva e portali a casa;

esponili al sole per dieci giorni e dieci notti,

poi per cinque giorni lasciali all'ombra, e al sesto versa

nelle giare il dono di Dioniso pieno di letizia.

 

Le origini

Le fonti mitologiche sono concordi nell'attribuire l'invenzione del vino al giovane Dioniso.

La storia è questa: Semele, figlia del re di Tebe, dà alla luce Dioniso e il padre, Zeus, cerca di difenderlo dall'ira di Era, molto gelosa. Non contenta di aver fatto morire Semele, infatti, Era perseguita anche il piccolo Dioniso. Zeus se lo cuce nella coscia, lo fa nascere e lo affida a Ino, sorella di Semele. Ma Era scopre tutto e scatena la follia di Ino e di suo marito. Dioniso viene salvato ancora da Zeus e affidato alle ninfe del monte Nisa, che gli antichi collocavano in varie parti della Grecia (forse era in Beozia).

Al nome del monte veniva collegato appunto quello del dio; ed è su quel monte che Dioniso avrebbe scoperto la magia della fermentazione del mosto e inventato il vino.

 



Il vino viene definito come "bevanda alcolica ottenuta

dalla fermentazione del mosto d'uva".

Da un punto di vista chimico, il vino è una miscela di acqua (85-90%), alcol etilico (15%) e di altre sostanze (acido tartarico, acido lattico, glicerina, tannino, anidride, carbonica) che gli conferiscono le caratteristiche organolettiche.

Il vino si ottiene dall'uva mediante il processo di vinificazione. Questo inizia con la pigiatura, attuata con macchine apposite dette pigiatrici, mediante la quale si trasforma l'uva in mosto, composto di acqua (60-85%) e di estratto (40-15%) costituito in prevalenza di zuccheri (glucosio e fruttosio), acidi (tartarico, malico, citrico) e, in minima parte, sostanze azotate, minerali e coloranti, tannino ed enzìmi.

Il mosto passa poi nei tini dove ha inizio la fermentazione durante la quale, per mezzo dell'enzima prodotto da un fungo proveniente dalle bucce, il Saccharomyces ellipsoideus, gli zuccheri vengono scomposti in alcol e anidride carbonica. Successivamente, per separare il vino dalle vinacce, si procede alla svinatura che si esegue pompando il vino dai tini nelle botti.

La vinaccia rimasta, passata nelle presse, produce, un primo vino torchiato che può essere immesso con l'altro nelle botti. Cessata la fermentazione lenta del vino nelle botti, si iniziano i travasi, effettuati con pompe e filitri per eliminare le particelle in sospensione nel vino che precipitano in fondo alle botti (fecce).

Si procede poi all'imbottigliamento che può essere preceduto o seguito da un processo di pastorizzazione. A seconda delle caratteristiche, i vini possono essere suddivisi in tre classi: vini da taglio (molto ricchi di alcol e non adatti al consumo diretto), vini da pasto (comuni e fini) e vini speciali (amabili, dolci, liquorosi, spumanti). Il vino può inoltre essere classificato secondo le diverse caratteristiche del colore (bianco, rosso, rosato), del profumo (tenue, sottile, delicato, nobile, pronunziato, pieno) e del sapore (dolce, secco, amaro, acido).

(estratto da "Nuovissima Enciclopedia Generale DeAgostini")

 
 
 
 
 
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